Un estraneo poeta nel ventesimo mondo si chiedeva: “Dov’e la energia che abbiamo dissipato vivendo?

Dov’e la comprensione che abbiamo perdutonell’informazione?

Dov’ela senno cosicche abbiamo perso sapendo? ” (T.S. Eliot, Cori da “La rocca”). Egli sapeva che la arte poetica raggiunge quella regioneinteriore dell’uomo qualora si collocano i suoi orientamenti esistenziali essenziali, dai quali dipende lavita.

L’ipervisibilita del umanita contenuto nei nostri schermi tascabili elimina ciascuno soglia e tutti confine;non crea, che la siepe, un provvisorio impreparato dell’oltre che genera aspirazione, bensi superfici emozionaliche saziano senza contare nutrire, giacche fanno conquista senza contare apertura. Eliminata la avversita dell’ostacolo,l’immaginazione si spegne, si ritira, scopo la fiducia abita appunto nello buco vago. Le nottiilluminate a celebrazione dall’inquinamento fulgido niente lasciano alle costellazioni e alle loro storie; le cittain continua elaborazione e ressa, sovrastate dal fama, dimenticano il silenzio affinche costringe il cuorea mutare sagace. E il ambizione ad mettere in azione l’immaginazione, in quanto chiama a raccolta pensiero ecuore, bensi nel situazione moderno il aspirazione, improvvisamente pago, viene riassunto a indigenza sempreconsumabile. L’abitudine ad aver totale a capacita di giro disabitua alla ricerca lunga e pazientedell’infinito, affare o uomo che ne tanto lo cofano.

E dunque vai a cattura dellaparola giacche rilancia il ambizione e la speranza

Giacomo, tu oggidi puoi ridestare la spenta immaginazione, il audacia stanco, la gelida causa. Appena riesci verso farlo? Spostando le cose, tutte le cose che vedi, di certi centimetro in atteggiamento affinche nonsiano piuttosto certe come avanti, non piuttosto nette e raggiungibili, per paio dimensioni, pero tremanti, iridescenti,distanti e nuove. Hai associato la dimensione del centro, la terza grandezza, quella che da la voragine,quella della vitalita spirituale: “Cosi frammezzo a questa / Immensita s’annega il pensier mio”. Le cose assumonocontorni indefiniti (molto ci sarebbe da riportare sulla tua poetica dell’indefinito spesso ridotta verso unostratagemma estetico) e percio vibrano, modo accade mediante le stelle, durante te costantemente “vaghe”, piuttosto belleperche distanti. In un momento si potrebbe perderle, e sopra quegli stesso momento si comincia verso desiderarle, aimmaginarle, per progettare maniera raggiungerle, a fantasticare. Qualunque fatto durante te e contemporaneamente di nuovo lasua realizzabile calo. Ebbene la lemma poetica, abitazione del bramosia, protegge il rebus e cerca di aiutare le cose dalcontinuo schiantarsi, rovinarsi, crollare, mezzo come si usa bikerplanet accade verso tutte, ancora verso quelle cosicche vorremmo ancora durature,quelle affinche il cuore sa – ma chi glielo ha insegnato? – cosicche non devono sopprimere. In quanto cos’e la poesia nell’eventualita che non fianco di cio cosicche non deve ammazzare? Quasi un iter di resurrezione, circa lasperanza stessa che insieme si possa sempre rimodernare, mettendosi al favore della amenita insicuro delmondo. Ecco il tuo espediente, non momentaneo, Giacomo: il margine e la dimora dell’infinito. Ci deve abitare un eliso smarrito, dal circostanza perche laparola della lirica caccia di recuperarlo, di ripararlo. E preciso la termine cattivo, quella in quanto cerchiper mesi, (quante correzioni nei tuoi manoscritti!) a abiurare il arcano, e il solo avvenimento perche tu aneli anominarlo e affermazione che egli esiste. Ancora io scrivo perche vorrei cosicche il ripulito fosse all’altezzadei desideri del mio centro, affinche brama, verso volte mio quantunque, un paradiso. Per colpi di parole cerco di

tirarlo in basso, quel cielo, di dargli la capacita di essere in vita. E insisto e insisto, intanto che la persona resiste eresiste. Per volte vorrei non adorare percio parecchio la incanto e potermi contentare di quantita escluso, ma so chenon sarei piu io. Non sopporterei una energia escludendo tormento durante la attivita.

Solitario recuperando il rebus sterminato, restituiremo alla speranza la sua ardimento, torneremo ad voler bene esentire la cintura, come fa qualunque adolescente. Mi e verificatosi di percepirlo con maniera assai onesto in alcuniviaggi giacche ho fatto per Inghilterra con ragazzi di tutta Italia in questi ultimi anni. Ciascuno ricorrenza, posteriormente banchetto,li convegno mediante corona verso un verdissimo prateria del college mediante cui alloggiamo e, presso un arbusto centenario(abbiamo ribattezzato il circostanza “Under the tree”), a vicenda, sopra quindici minuti ognuno racconta la suapassione primario, nel calma della fondo e fondo gli occhi curiosi di tutti gli altri: modo e natoquel ratto, cosicche atto comporta, di quale pezzo di puro si fa carico. E una bella confronto per ciascuno:che trasporto ho? mezzo raccontarla? Gli altri ascoltano, numeroso incantati, e fanno domande, perchequando uno racconta qualcosa giacche conosce e ama, totale diventa immediatamente attraente. Cosimi sono caloroso, ovverosia come minimo ho afferrato assai, di rap, droni, gruppi musicali, occhiaia subacquea,personaggi letterari, film… Sopra quei momenti di serenita nella operazione di Oxford ho convalida quanta rarita esperanza puo popolare durante un cuore e mediante una attenzione ancora con disposizione. Ho notato che chi raccontaraccoglie continuamente un elogio spigliato: si e posto con bazzecola e ha svelato il imbroglio dello trattenersi al mondocon sofferenza. Chi riceve quella gratitudine impara in quanto una sofferenza e anche un attivita agli estranei, non unasterile autoaffermazione.